REFERENDUM FARSA O DIFESA DELLE ISTITUZIONI?

referendum 17 aprileUna lettera aperta del Presidente della Sezione di Italia Nostra della Sezione Sud Salento mette in evidenza la situazione venutasi a creare per il mancato slittamento della consultazione referendaria fissata per il 17 Aprile. “Nonostante i reiterati appelli rivolti in questi giorni al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio, ai Parlamentari e le numerose manifestazioni tenutesi in diverse località del Paese finalizzate a far slittare la data individuata dal Governo (dal 17 aprile p.v. a quella delle amministrative di giugno)  per il Referendum attinente la durata delle concessioni petrolifere in mare, la controfirma del Presidente della Repubblica ha fatto svanire ogni speranza per chi intendeva – tramite il referendum – coinvolgere tutti i cittadini perché si potessero esprimere su un tema di particolare importanza. Tale richiesta di rinvio era motivata dal fatto che, essendoci nella prossima primavera le consultazioni amministrative in cui sono chiamati a votare i cittadini di circa 1400 comuni (tra cui Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna e altri capoluoghi di regione e dei provincia) corri-spondenti a quasi la metà della popolazione, risultava logico abbinare le due consultazioni per  favorire la partecipazione al referendum ed evitare lo sperpero di 300 milioni di euro. Tra l’altro proprio l’odierna relazione del Presidente della Corte dei Conti ha evidenziato la grave situazione del Bilancio dello Stato che, a fronte di nuovi tagli alle spese sociali e ai settori primari, si registrano ancora rilevanti sperperi di denaro pubblico. Inoltre tale richiesta di accorpamento del referendum con le amministrative era motivata anche dalla necessità che le regioni, le associa-zioni e i comitati che sostengono la richiesta referendaria avessero il tempo adeguato di orga-nizzarsi per informare adeguatamente i cittadini sul quesito referendario.” (leggi tutta la lettera)