RICORSO AL TAR AREA RISULTA PESCARA: conferenza stampa del 15 febbraio-ore 11

                Pescara 15 febbraio 2023

COMUNICATO STAMPA

RICORSO AL TAR
SOSTENIAMO UN MARE DI VERDE PER PESCARA

 

La Sezione pescarese di Italia Nostra prosegue nella sua battaglia per salvaguardare dal cemento e dal traffico l’area di risulta della ex ferrovia. Già con il grande evento del 29 ottobre, “Un mare di verde per Pescara” sono stati illustrati i benefici che porterebbe un grande Parco centrale nel cuore della città, rispondendo alle  aspettative dei cittadini sulla riqualificazione dell’area di risulta.

Purtroppo Comune e Regione hanno deciso di NON sottoporre a V.I.A.  l’invasivo intervento progettuale che hanno proposto al centro di Pescara e che ridimensiona il parco centrale già previsto per introdurre i grandi palazzi degli uffici regionali.

Proprio per questo la Sezione pescarese di Italia Nostra insieme alle altre iniziative ha intrapreso, con l’Avv. Luca Presutti del Foro di Sulmona, la strada del Ricorso al TAR, contro questa scellerata decisione, che nello specifico ha come obiettivo l’annullamento:

– del Giudizio n. 3786 dell’01/12/2022 (Prot. n° 22/0480200 del 10/11/2022) del

Comitato di Coordinamento Regionale per la Valutazione d’Impatto Ambientale della

Regione Abruzzo, recante ad oggetto: “Parco Centrale: riqualificazione dell’area di risulta

dell’ex stazione ferroviaria”;

– di ogni altro atto, antecedente conseguenziale e connesso a quello sopra richiamato

lesivo degli interessi della ricorrente.

 

Il ricorso contro Regione Abruzzo e Comune di Pescara  da parte di Italia Nostra, coadiuvata da un team di tecnici ed esperti, è conseguenza della decisione presa il primo dicembre 2022, quando la commissione regionale VIA ha dato atto al Comune di Pescara che le modifiche progettuali da esso proposte per l’area di risulta non sono rilevanti; una decisione che non tiene conto del merito della proposta e non risponde alle motivate osservazioni presentate. Conseguenza necessaria dopo le reiterate richieste, le importanti manifestazioni pubbliche e gli appelli rimasti inascoltati di una grande parte di cittadini, associazioni, esperti del settore.

Con questa superficiale decisione si sottrae l’intervento all’iter previsto dal nostro Codice dell’Ambiente che prescrive di sottoporre i progetti importanti alla valutazione di impatto ambientale, prevedendo la partecipazione di cittadini, associazioni, tecnici.

Si ricorda infatti che la VIA è un momento decisionale democratico fondamentale, creato per una maggior tutela ambientale e per controllare e valutare i progetti nel rispetto per la qualità dell’ ambiente e la vivibilità.

Pensare che il progetto nella zona di maggior pregio urbano della città di Pescara possa essere affrancato dal confronto, dalla partecipazione e dalla valutazione scientifica denota la superficialità dell’approccio ai grandi progetti, che ormai rincorrono i finanziamenti tralasciando quello che è più importante: una progettazione attenta, che tenga conto dell’attuale momento di disequilibrio ambientale che viviamo universalmente. Una progettazione che sia condivisa e giusta per i cittadini e per la città.

Per tale motivo Italia Nostra ha deciso di contrastare anche in sede di giustizia amministrativa questa decisione negativa per il suo futuro ambientale e sociale; a tal fine fa appello a tutti quanti possano aiutarla nella raccolta fondi per il percorso procedurale che è stato intrapreso e che può essere sostenuto solo con l’aiuto dei cittadini.

Tutti i contributi sono importanti; raccogliete il nostro appello alla partecipazione aderendo e propagandando l’iniziativa

“SOSTENIAMO UN MARE DI VERDE PER PESCARA – RICORSO AL TAR”
Si può versare sul conto di Italia Nostra, Codice IBAN:

IT94Y0760115400000014030654

Causale: ricorso al TAR-area risulta Pescara

 

la conferenza stampa è visibile ai seguenti link

anteprima

diretta della conferenza stampa

 

Italia Nostra sezione “Lucia Gorgoni” – Pescara

Referenti della comunicazione:

Massimo Palladini

Simona Barba

Comunicato_RicorsoAreaRisulta 15bfebbraio

abstract ricorso IN TAR 

RICORSO Italia Nostra

 

 

 

RICORSO AL TAR

PROGETTO AREA RISULTA PESCARA

Abstract

Con il patrocinio dell’Avv. Luca Presutti del foro di Sulmona, Italia Nostra Onlus ha impugnato dinanzi al TAR il Giudizio n. 3786 dell’01/12/2022 del Comitato Regionale VIA avente ad oggetto il parere di compatibilità ambientale della riqualificazione dell’area di risulta dell’ex stazione ferroviaria di Pescara.

Nel 2018 il Comune di Pescara aveva adottato il progetto di fattibilità per la riqualificazione dell’Area di risulta, successivamente approvato nel 2020, che prevedeva la sistemazione a verde della quasi totalità dell’area e la distribuzione di oltre 2000 posti auto interrati e multipiano fuori terra, ottenendo anche il parere favorevole sulla compatibilità ambientale.

A novembre del 2022, il Comune di Pescara ha presentato una nuova istanza di valutazione al Comitato VIA modificando interamente il progetto di riqualificazione dell’area, proponendo un’innovazione di rilevantissimo impatto ambientale consistente nella realizzazione della nuova sede della Regione all’interno del cuore dell’Area di risulta. Nella proposta, tuttavia, l’intervento edilizio è stato a malapena menzionato.

Il Comune di Pescara, quindi, nella speranza di eludere il giudizio di compatibilità ambientale ha sostanzialmente stralciato dalla proposta presentata al Comitato VIA l’opera di abnorme impatto ambientale, che pure ha intenzione di realizzare.

Di conseguenza, il Comitato VIA, invece di esprimere un giudizio sul notevolissimo impatto negativo dell’insediamento della nuova sede regionale, ha espresso un giudizio di “presa d’atto” e pertanto ha sostanzialmente formulato un “non giudizio”, in violazione ed elusione del Codice dell’Ambiente e della disciplina europea vigente in materia ambientale.

Del resto, la localizzazione della nuova sede della Regione Abruzzo all’interno dell’area di risulta comporta un lotto d’intervento pari a 10.000 mq, che verrà sottratto dalle aree del Parco Centrale, realizzando 20.000 mq di superficie edificabile e parcheggi privati nella misura di 6.000 mq, con la conseguenza che è letteralmente impensabile affermare che non possano esservi, neanche in astratto, impatti ambientali significativi.

È evidente dunque che l’intento del Comune è quello di eliminare dall’unitario progetto del Parco centrale il “lotto” della sede regionale ai fini della valutazione d’impatto ambientale, in aperto contrasto con il diritto europeo e nazionale, in cui peraltro vige il divieto di artificioso frazionamento del progetto per evitarne la sottoposizione a VIA.

In tal modo, il Comitato-VIA ha inteso “prendere atto” del fatto che le modifiche del progetto preconizzate dal Comune non produrrebbero impatti significativi anche considerando la parte del progetto interessata dalla localizzazione della sede della Regione con la conseguenza che il giudizio di VIA è irreparabilmente viziato per totale incoerenza, mancata valutazione degli elementi fattuali e contraddittorietà con precedenti provvedimenti.

Del resto, con la costruzione del palazzo della Regione, la Superficie Utile Lorda prevista viene triplicata, passando da un massimo di 7.000 mq – distribuiti su tre tipologie (servizi, commerciale, residenziale) e in parte realizzati con strutture “leggere” (padiglioni in legno per esercizi commerciali all’interno del Parco) – a 21.000 mq (20.000 dei quali destinati alla sola sede regionale), a cui vanno aggiunti altri 6.000 metri quadrati di parcheggi interrati a servizio esclusivo della Regione.

L’intervento è dunque di fortissima rilevanza ambientale, senza che il Comitato VIA abbia valutato l’effettivo impatto nel cuore di quello che sarebbe dovuto essere il Parco Urbano della Città di Pescara.